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il vino al cinema come metafora della vita


rassegna stampa
cosa ne pensano
gli addetti ai lavori


«Non occorre un evento per stappare uno Cheval Blanc del '61, perché questo costituisce da solo un evento».
      Questa la filosofia di vita che ogni amante del vino dovrebbe far sua, anche se non si può certo dire che un Premiere Grand Cru Classé A di Saint-Emilion sia proprio alla portata di tutti...

      L'altra sera siamo andati al cinema per vedere "Sideways", un road movie di Alexander Payne nello stile del cinema americano anni '70, ambientato sulle strade del vino della California.

      Il film, tratto dall'omonimo romanzo di Rex Pickett, a dire il vero non ha il vino come protagonista, ma usa il linguaggio del vino per raccontare una coppia di ultraquarantenni, Miles e Jack, grandi amici i quali decidono di trascorrere insieme un'intera settimana per festeggiare l'imminente matrimonio di Jack.

      Spicca subito la differenza di carattere fra i due, con Miles che è un insegnante pieno di complessi e frustrazioni per il suo recente divorzio, mentre Jack è più impulsivo e cerca di trasformare il viaggio in una specie di addio al celibato prolungato, divertendosi a più non posso. E così l'idea di Miles di degustare ottimi vini e giocare a golf, tra vigneti e cantine della Santa Barbara County, si scontra con l'esuberanza e il "testosterone" dell'amico che del vino sa poco e niente, all'inizio non sa neppure che il colore ai vini rossi è conferito dalle bucce ("Pinot Nero? E allora perché è bianco?").

      Il bouquet viene assortito con le due interpreti femminili, Stephanie e Maya, per le quali il vino rappresenta cultura e lavoro, e sono donne in cerca di riscatto da una vita quotidiana fatta per lo più di delusioni.
mappa
L'itinerario di
Miles e Jack
attraverso le wineries
della Santa Barbara County.
©www.santabarbaraca.com
      Anche se, come dice Gianni Mura, sarebbe stato lo stesso con un cast di filatelici, è il vino che accompagna questa commedia un po' amara ma dal finale ottimista, creando un parallelo tra il Pinot Nero (Miles) ed il Cabernet Sauvignon (Jack): proprio come il vitigno borgognone, Miles ha la buccia sottile e delicata, è bisognoso di attenzioni e quotidianità per esprimersi, invece Jack è un po' come il Cabernet, si ambienta facilmente dappertutto e non si crea troppi problemi.
      Insomma, come recita lo slogan, "l'uomo Pinot capisce le donne, l'uomo Cabernet le conquista".

      Il film è già stato definito eno-esistenziale e un po' tutti riescono ad identificarsi nei personaggi. C'è anche lo spazio per la breve citazione di un grande vino italiano, un Sassicaia dell'88, che per Maya è stata "la bottiglia decisiva" per capire che il vino sarà la sua vita. "Il vino è un essere vivente, quando prende vita è esuberante e col tannino ruvido, poi si ammorbidisce, si evolve e dà il meglio di sè fino ad un'inevitabile decadenza. Mi piace pensare a tutti coloro che hanno curato le uve che sono in quella bottiglia, a chi le ha raccolte, a chi ha coccolato il vino in cantina, a chi lo ha poi imbottigliato e lo ha fatto arrivare fino a noi per godere di un'esperienza unica. A chi, forse, quando stappiamo quella bottiglia, non è più fra noi".

La pellicola per il New York Times e il Los Angeles Times è il miglior film dell'anno, ha trionfato agli ultimi Golden Globe come Migliore commedia e per la Migliore sceneggiatura, ed ha vinto l'Oscar per la Miglior Sceneggiatura non originale (era candidata a cinque premi, miglior film, regia, sceneggiatura non originale, attore [Thomas Haden Church] e attrice [Virginia Madsen] non protagonisti).
Nelle sale italiane dal 18 febbraio.
il film

Regia Alexander Payne

Soggetto Rex Pickett

Sceneggiatura Alexander Payne,Jim Taylor

Cast Paul Giamatti,Thomas Haden Church,Virginia Madsen,Sandra Oh

Produzione Michael London

Distribuzione 20th Century Fox

Durata 123'

Oscar Miglior sceneggiatura non originale
il libro

Autore Rex Pickett
i vini

Cheval Blanc St.Emilion
Fiddlehead Sauvignon Blanc
Richebourg Pinot Noir


Foxen - Santa Maria Valley, CA
Kalyra - Santa Ynez Valley, CA
Fess Parker - Los Olivos, CA
Sanford - Buellton, CA

le battute

  • "Pinot Nero? E allora perché è bianco?"
  • "Se ascolto qualcuno ordinare Merlot, me ne vado"
  • "Tu conosci i vini, la letteratura, il cinema, ma a volte non capisci la condizione umana di chi è diverso da te"
  • "Il Pinot Nero ha la buccia sottile, è sensibile, matura presto e ha bisogno di molte attenzioni"
  • "Una bottiglia di vino è qualcosa di vivo, che si evolve continuamente, e che diventa sempre più complessa. Almeno fin quando non raggiunge un apice e comincia il suo costante, inevitabile declino".
  • "Parola di scrittore: non puoi suicidarti prima di essere pubblicato"
Foto, banner e locandina ©http://www.imdb.com ¦ Copertina libro ©http://www.amazon.com


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